Dove sei stato mio bell'Alpino

Armonizzazione di Flaminio Gervasi

Canto degli Alpini del 1915



Testo

E Celestina in cameretta
che ricama rose e fiori.

E vien da basso o Celestina
ch'è rivà il tuo primo amore.

Dove sei stato mio bell'alpino
che ti g'ha cambià colore.

L'è stata l'aria dell'Ortigara
che mi g'ha cambià colore.

I tuoi colori ritorneranno
questa sera a far l'amore.

Descrizione

Ancora un classico reso celebre dagli alpini, ma preso a prestito dal patrimonio popolare precedente. La versione più recente cui si ricollega il canto è veneta, ma si potrebbe far risalire a modelli ben più antichi, come nientemeno che una celebre Incatenatura di Villanelle del cantastorie cieco fiorentino Camillo detto il Bianchino edita a Verona nel 1629, che presenta legami comuni con la ballata lombarda Il Testamento dell'avvelenato; che a sua volta si riallaccia alla ballata inglese di Lord Randal diffusa in Europa e in America fin dal '600. Forse proprio da una delle molteplici versioni dell'antica villanella, diffuse in tutta l'area centrale e nord-italiana e tramandatesi fino al primo novecento per tradizione orale, potrebbe essere derivata, dopo svariate modificazioni, la nostra suggestiva canta alpina, a testimonianza delle molteplici, complesse e misteriose relazioni che regnano nel sorprendente mondo della canzone popolare.