Coro A.N.A. Milano

Armonizzatori
LUCIANO CHAILLY

 foto Ritratto di Laureto Rodoni. Padre del direttore d'orchestra Riccardo, Luciano Chailly è nato a Ferrara il 19 febbraio del 1920. Si è diplomato in violino nella sua città natale nel 1941 e in composizione a Milano quattro anni dopo. Nel contempo ha frequentato l'Università di Bologna, conseguendo nel 1943 la laurea in lettere con una tesi sui "Troubadours". Sotto la guida di Antonino Votto, ha studiato anche direzione d'orchestra e nel 1948 ha seguito un corso di perfezionamento in composizione con Hindemith a Salzburg. Dopo aver lavorato nell’ambito della programmazione musicale alla RAI TV di Milano e Roma dal 51 al 67, è stato nominato nel 68 direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano, carica che ha mantenuto per tre anni. Dal 72 è stato consulente del Teatro Regio di Torino. Dal 73 al 75 ha diretto l'Angelicum di Milano. In seguito è tornato a occuparsi di Enti Lirici, sempre in qualità di direttore artistico: all'Arena di Verona nella stagione 76/77 e all'Opera di Genova dall'83 all'85. Ha iniziato l'attività didattica nel 69, insegnando composizione nel Conservatorio di Milano, poi in quello di Perugia; infine presso l'Istituto Universitario di Paleografia Musicale di Cremona. Insignito di vari premi nazionali e internazionali, Luciano Chailly era accademico di S.Cecilia (Roma) e della Medicea di Firenze. È vissuto per molti anni a Milano. Ha composto 13 opere teatrali, 5 balletti, musica per orchestra, corale (tra cui una Messa dedicata a Paolo VI), vocale, da camera e di scena per la televisione e il cinema. Ha scritto sei libri di argomento autobiografico e musicale; inoltre numerosi saggi, articoli, voci di enciclopedie e un'opera didattica per lo studio della composizione. Chailly è stato un acuto osservatore degli sviluppi della musica contemporanea, senza però mai "schierarsi" e tenendosi lontano dagli eccessi dello sperimentalismo fine a se stesso. Decisivo è stato per il suo iter artistico l'insegnamento di Paul Hindemith, che lo ha avvicinato all'austera scienza del contrappunto: egli però ha saputo temperarla "grazie all'innato senso espressivo che carica di pathos il rigoroso articolarsi polifonico, come avviene nella serie delle Sonate tritematiche." Sul piano umano e artistico è stato determinante anche il sodalizio, iniziato nel 1954 e durato parecchi anni, con lo scrittore Dino Buzzati che gli ha fornito quattro libretti d'opera, influenzando in senso onirico, allegorico, surreale il suo mondo poetico. Ripercorrendo certi stilemi musicali storici con coscienza critica e rara sensibilità, Chailly ha saputo sviluppare un suo coerente e originale linguaggio compositivo, col quale, come ha scritto Massimo Mila, si è proposto "di riportare la musica vicino agli uomini e magari restituirle una vera e propria funzione sociale nel mondo moderno, strappandola all'estetismo da museo che le ha conferito l'istituzione mondana del concerto, e inserendola di nuovo nella vita dell'uomo, come avevano saputo fare il cristianesimo medievale e alcune civiltà antiche".

Biografia tratta da: Liberodiscrivere

Nel repertorio del Coro ANA Milano di luciano chailly:
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