Centomila gavette di ghiaccio

Elaborazione di Giovanni Veneri

Canto d'Autore del 2002
Provenienza: Lombardia
Musica di Piero Soffici
Parole di Vito Pallavicini



Testo

Stanchi, soli,
ci han lasciati qui da soli,
la steppa e poi, il gelo e poi,
e nient'altro che speranze.

Quanto freddo
ho sulle mani io,
quanto freddo
dentro al cuore mio.
Dolce Italia mia,
che ci han fatto mai.

Centomila gavette di ghiaccio,
centomila speranze spezzate,
a vent'anni non si può morire,
non piangere mamma, tornerò.

Guardo in alto,
ci han lasciato almeno le stelle:
Ave Maria prega tu per noi.

Descrizione

Questo canto dedicato agli alpini della Campagna di Russia nasce dalla collaborazione tra il Coro ANA Milano e Piero Soffici ispirato all'omonimo libro di Giulio Bedeschi. Rievoca i fatti della tragica ritirata degli alpini.