J'Abbruzzu

Trascrizione di Massimo Marchesotti

Canto d'Autore del 1948
Provenienza: Abruzzo
Musica di Nazzareno De Angelis
Parole di Carlo Perrone



Testo

So' sajjtu a ju Gran Sassu
so' remastu ammutulitu,
me parea che passu passu
ji' sajesse a j'infinitu.

Po' so jitu a la Maiella
la montagna tutta 'n fiore
quant'è bella, quant'è bella
ppare fatta pe' l'amore!

Quanto sole, quanta pace,
che malia la ciaramella.
Ju pastore veja e tace
pe ju Dio de la Maiella.

Descrizione

Presentato alla "Maggiolata" del 1948, una tradizionale kermesse di canti d'autore abruzzese. Questo bellissimo canto descrittivo è divenuto molto popolare per la sua piacevole ed orecchiabile linea melodica, oltre che per i pregi poetici. Esso esprime tutto l'incanto per la terra di Abruzzo, dominata dalle imponenti moli del Gran Sasso e della Maiella. Come già accadde per "Vola vola" di Albanese, questo canto rischierebbe di essere considerato un genuino canto popolare se non si sapesse che è di autore. L'elaborazione ne esalta la suggestiva atmosfera, evocando i suoni delle ciaramelle nel tipico ritornello, di chiara aderenza ai modi popolari sud-italiani.